Università, psicologia, educazione, sport inclusivo, cultura e medicina: otto prospettive diverse per parlare di cambiamento, fragilità e nuove possibilità. Scopriamo gli ospiti di “L’importanza del Piano B. Quando la vita cambia strada”, il convegno organizzato da Concentrici a Novara dal 9 all’11 ottobre 2026.
Quando la vita cambia strada, non esiste una sola risposta.
C’è chi studia come aiutare le persone a costruire il proprio futuro, chi lavora ogni giorno per rendere l’educazione più inclusiva, chi ha trasformato lo sport in uno strumento di partecipazione, chi accompagna bambini e famiglie nei momenti più delicati e chi, attraverso l’arte, racconta le emozioni e le esperienze che ci accomunano.
Sono queste le prospettive che si incontreranno durante “L’importanza del Piano B. Quando la vita cambia strada”, l’iniziativa promossa da Concentrici ODV-ETS a Novara.
Otto ospiti, otto percorsi differenti e una domanda comune:
Cosa facciamo quando la strada che avevamo immaginato cambia?
🎓 Menico Rizzi – Rettore dell’Università del Piemonte Orientale
Ricerca, università e conoscenza come strumenti per costruire nuove possibilità.
Menico Rizzi è Rettore dell’Università del Piemonte Orientale e professore ordinario di Biochimica.
La sua attività scientifica si è sviluppata nel campo della biochimica e della biologia strutturale, con particolare attenzione allo studio delle basi molecolari di importanti processi biologici.
Alla guida dell’UPO, porta nel convegno il punto di vista dell’università e della ricerca: luoghi nei quali fare ricerca significa spesso affrontare problemi complessi, formulare nuove ipotesi e cercare strade che prima non esistevano.
Un modo di intendere il Piano B che parte dalla curiosità e dalla capacità di non fermarsi davanti a ciò che non conosciamo.
📚 Eliana Baici – Docente UPO
Economia, istruzione e sviluppo: costruire opportunità significa anche creare condizioni migliori per il futuro.
Eliana Baici è professoressa ordinaria di Economia all’Università del Piemonte Orientale.
La sua attività di ricerca affronta temi legati all’economia del lavoro, all’istruzione, al capitale umano e allo sviluppo locale, mettendo in relazione le scelte individuali con i cambiamenti economici e sociali.
Il suo contributo permette di guardare al Piano B anche da una prospettiva economica e sociale.
Perché avere una possibilità in più non dipende soltanto dalle capacità individuali: spesso significa anche avere accesso a opportunità, strumenti e contesti capaci di sostenere le persone nelle proprie scelte.
📊 Samuele Poy – Docente UPO
Politiche pubbliche, lavoro e inclusione.
Samuele Poy è professore associato di Politica economica all’Università del Piemonte Orientale.
La sua attività si concentra su politiche pubbliche, politiche sociali e del lavoro e valutazione degli interventi, temi che permettono di comprendere come le decisioni collettive possano incidere concretamente sulla vita delle persone.
Poy porta quindi nel convegno una domanda fondamentale:
quanto dipende da noi la possibilità di costruire un Piano B e quanto dipende invece dal contesto nel quale viviamo?
Per parlare di inclusione significa infatti anche interrogarsi sulle barriere, sulle disuguaglianze e sulle condizioni che possono rendere una nuova strada realmente accessibile.
🧠 Daria Apostolo – Mind4Children
Educazione, apprendimento e gestione dell’errore.
Daria Apostolo è docente e formatrice sui temi dell’apprendimento e dell’inclusione e fa parte del team di Mind4Children, realtà che lavora nell’ambito della ricerca e della formazione educativa.
Il suo contributo si inserisce perfettamente nel tema del Piano B attraverso una parola spesso considerata negativamente: errore.
E se invece sbagliare fosse una parte necessaria del percorso?
Durante il convegno si parlerà proprio della gestione dell’errore come risorsa educativa, per provare a cambiare prospettiva su ciò che spesso viviamo come un fallimento.
Perché imparare significa anche provare, sbagliare, correggere e trovare una strada diversa.
🧠 Salvatore Soresi – Psicologo e docente dell’Università di Padova
Il futuro non si prevede: si costruisce.
Salvatore Soresi è psicologo e professore senior dell’Università degli Studi di Padova. Ha dedicato gran parte della sua attività ai temi dell’orientamento, della disabilità, della riabilitazione e dell’inclusione.
È tra i fondatori del La.R.I.O.S. – Laboratorio di Ricerca e Intervento per l’Orientamento alle Scelte, esperienza che ha contribuito a sviluppare una visione dell’orientamento come strumento per accompagnare le persone nella costruzione del proprio futuro.
Il suo intervento al convegno parte da un’idea centrale:
“I futuri non si prevedono, vanno costruiti.”
Una frase che racchiude uno dei significati più profondi del Piano B: quando non possiamo sapere esattamente cosa ci aspetta, possiamo comunque lavorare per costruire le possibilità che avremo davanti.
🏀 Antonio Bodini – Co-fondatore del Baskin
Quando è lo sport ad adattarsi alle persone.
Antonio Bodini è tra i protagonisti della nascita del Baskin, sport inclusivo nato a Cremona dall’esperienza condivisa con Fausto Capellini.
Il Baskin nasce da un’idea semplice e rivoluzionaria: permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, attraverso regole e ruoli pensati per valorizzare le diverse capacità.
Qui il Piano B diventa concreto.
Non si chiede alla persona di adattarsi a un modello preesistente.
Si cambia il modello.
Si modificano le regole, si progettano nuove possibilità e si costruisce uno spazio nel quale ciascuno possa avere un ruolo significativo.
È una delle immagini più concrete dell’inclusione che Concentrici vuole raccontare.
🎭 Sebastiano Somma – Attore
Le storie, le emozioni e la capacità di cambiare prospettiva.
Sebastiano Somma è attore di teatro, cinema e televisione, con una lunga carriera sviluppata tra palcoscenico e produzioni audiovisive.
La sua presenza porta all’interno del convegno il linguaggio dell’arte e del racconto.
Perché raccontare una storia significa anche provare a guardare il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro.
Il teatro, il cinema e la narrazione possono diventare strumenti per parlare di fragilità, relazioni, scelte e cambiamenti, creando uno spazio nel quale riconoscersi nelle esperienze degli altri.
Anche questa è una forma di Piano B: cambiare punto di vista per vedere nuove possibilità.
🩺 Luca Manfredini – Direttore dell’Hospice pediatrico del Gaslini
La cura, la famiglia e la dignità della persona.
Luca Manfredini è direttore dell’Hospice pediatrico “Il Guscio dei Bimbi – Chiara Luce Badano” dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
Si occupa di cure palliative pediatriche e terapia del dolore, accompagnando bambini, adolescenti e famiglie che affrontano percorsi di malattia complessi.
La sua esperienza porta al convegno una delle dimensioni più profonde del Piano B.
Ci sono situazioni nelle quali non possiamo cambiare ciò che è accaduto.
Ma possiamo cambiare il modo in cui lo affrontiamo.
Possiamo prenderci cura delle persone, delle relazioni, del tempo condiviso e della qualità della vita.
A volte il Piano B non consiste nel cambiare la destinazione, ma nel trovare un modo diverso per percorrere la strada.
Otto prospettive, un unico Piano B
Università e ricerca.
Economia e politiche pubbliche.
Educazione.
Psicologia.
Sport.
Arte.
Cura.
Sono mondi diversi, ma tutti possono contribuire a rispondere alla stessa domanda:
Come possiamo affrontare la vita quando non va secondo i nostri piani?
Gli ospiti di “L’importanza del Piano B” non arrivano per offrire una ricetta.
Portano esperienze, competenze e punti di vista differenti.
Perché non esiste un solo Piano B.
C’è quello che nasce da un errore.
Quello che nasce da una disabilità.
Quello che nasce da una scelta diversa.
Quello che nasce dalla necessità di cambiare le regole.
Quello che nasce quando bisogna ricominciare.
E quello che scopriamo soltanto quando la strada che avevamo immaginato non è più quella possibile.
Il Piano B non è necessariamente un piano di riserva.
A volte è semplicemente una strada che non avevamo ancora imparato a vedere.
L’importanza del Piano B – Quando la vita cambia strada
📅 9, 10 e 11 ottobre 2026
📍 Novara
Tre giornate di incontri, testimonianze, confronto e sport inclusivo organizzate da Concentrici ODV-ETS in collaborazione con Polisportiva San Giacomo.
📍 Auditorium Banco BPM – Via Negroni 11
📍 Palaverdi – Via Celestino Sartorio 4
La partecipazione è gratuita.
Scopri il programma completo e partecipa a “L’importanza del Piano B”.
Iscriviti ora al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/2000891529427?aff=oddtdtcreator
